Il quadro normativo dell'amianto
L'estrazione, l'importazione, la lavorazione e la commercializzazione dell'amianto sono vietate in Italia dalla Legge 257/1992. Restano però enormi quantità di materiali contenenti amianto (MCA) installati prima del divieto. Il Titolo IX Capo III del D.Lgs. 81/08 (artt. 246-261) disciplina la protezione dei lavoratori da rischi connessi all'esposizione, in particolare durante demolizioni, rimozioni, manutenzioni e bonifiche. L'art. 248 impone, prima di iniziare lavori di demolizione o manutenzione, di individuare la presenza di amianto anche acquisendo informazioni dai proprietari degli immobili.
Censimento, valutazione e valore limite
Negli edifici e impianti il datore di lavoro/proprietario deve censire i MCA e valutarne lo stato di conservazione (matrice friabile o compatta, integrità, accessibilità) per decidere tra rimozione, incapsulamento o confinamento. L'art. 249 impone la valutazione del rischio e la misura della concentrazione di fibre nell'aria. Il valore limite di esposizione professionale è fissato dall'art. 254.
| Stato del materiale | Indirizzo gestionale |
|---|---|
| Matrice compatta, integra | Mantenimento con programma di controllo e manutenzione |
| Matrice compatta danneggiata | Incapsulamento, confinamento o rimozione |
| Matrice friabile | Priorità alla rimozione o al confinamento, sotto controllo |
| Fibre aerodisperse oltre il valore limite | Sospensione e misure immediate di protezione |
Piano di lavoro e imprese abilitate
Prima dei lavori di demolizione o rimozione l'art. 256 impone la presentazione di un piano di lavoro all'organo di vigilanza (ASL), che ne attende il decorso dei termini. I lavori vanno affidati a imprese iscritte all'Albo nazionale gestori ambientali (categoria 10) e i lavoratori devono ricevere formazione specifica (art. 258), DPI delle vie respiratorie e sorveglianza sanitaria con iscrizione nel registro degli esposti. I rifiuti sono gestiti come pericolosi.
Domande frequenti
L'amianto è ancora consentito in Italia?
No. La Legge 257/1992 ha vietato estrazione, lavorazione e commercializzazione dell’amianto. Restano però i materiali installati prima del divieto, che vanno gestiti, controllati e all’occorrenza bonificati.
Cosa va fatto prima di lavori che possono interessare amianto?
L’art. 248 impone di individuare la presenza di amianto, anche acquisendo informazioni dai proprietari, prima di demolizioni o manutenzioni; se presente, si valuta il rischio e si predispone un piano di lavoro.
Qual è il valore limite di esposizione all’amianto?
È fissato dall’art. 254 del D.Lgs. 81/08 come concentrazione media ponderata di fibre nell’aria; il superamento impone la sospensione delle attività e misure immediate di protezione dei lavoratori.
Quando si presenta il piano di lavoro amianto?
Prima dell’inizio dei lavori di demolizione o rimozione (art. 256): il piano va trasmesso all’organo di vigilanza (ASL), che deve poter intervenire entro i termini previsti prima dell’avvio.
Chi può eseguire la bonifica dell’amianto?
Imprese iscritte all’Albo nazionale gestori ambientali nella categoria dedicata (10), con lavoratori formati ai sensi dell’art. 258, dotati di DPI delle vie respiratorie e soggetti a sorveglianza sanitaria.
Che differenza c’è tra amianto friabile e compatto?
L’amianto in matrice friabile rilascia fibre con facilità ed è più pericoloso, quindi va prioritariamente rimosso o confinato; quello in matrice compatta, se integro, può essere mantenuto sotto controllo e manutenzione.
Riferimenti normativi
- Art. 248 D.Lgs. 81/08
- Art. 249 D.Lgs. 81/08
- Art. 254 D.Lgs. 81/08
- Art. 256 D.Lgs. 81/08
- Art. 258 D.Lgs. 81/08
- Legge 257/1992
Sinonimi
Amianto, Asbesto, Bonifica amianto, Censimento amianto, Piano di lavoro amianto, Materiali contenenti amianto
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