Campo di applicazione
Il Titolo IX Capo II (artt. 233-245) si applica alle attività in cui i lavoratori sono o possono essere esposti ad agenti cancerogeni o mutageni a causa dell'attività lavorativa. La definizione (art. 234) richiama la classificazione di pericolo del Regolamento CLP (categorie 1A e 1B per cancerogenicità e mutagenicità) e include alcune lavorazioni espressamente indicate nell'Allegato XLII. La disciplina si estende anche alle sostanze tossiche per la riproduzione e agli agenti che si liberano in determinate lavorazioni (es. polveri di legno duro, silice cristallina respirabile, fumi di processi specifici).
Sostituzione, riduzione e valori limite
La gerarchia delle misure (art. 235) impone, ove tecnicamente possibile, la sostituzione dell'agente cancerogeno con sostanze o processi non nocivi o meno nocivi. Quando la sostituzione non è praticabile, l'agente va utilizzato in sistema chiuso; se anche questo non è possibile, l'esposizione va ridotta al più basso valore tecnicamente possibile. L'art. 236 impone la valutazione del rischio e l'art. 239 i valori limite di esposizione professionale dell'Allegato XLIII.
| Misura (in ordine di priorità) | Riferimento |
|---|---|
| Sostituzione con agente non/meno nocivo | Art. 235 |
| Lavorazione in sistema chiuso | Art. 235 |
| Riduzione al minimo tecnicamente possibile | Art. 235 |
| Rispetto dei valori limite di esposizione | Art. 239, All. XLIII |
Registro degli esposti e sorveglianza
Il datore di lavoro istituisce e aggiorna il registro degli esposti (art. 243), in cui sono iscritti i lavoratori esposti con indicazione dell'attività, dell'agente e dei valori di esposizione; il registro è trasmesso all'INAIL ed è collegato alle cartelle sanitarie. La sorveglianza sanitaria (art. 242) è obbligatoria e prosegue anche dopo la cessazione dell'esposizione. Sono previsti misure igieniche, informazione e formazione specifiche, e la conservazione della documentazione per decenni dato il lungo periodo di latenza delle patologie.
Domande frequenti
Cos’è un agente cancerogeno ai sensi del Titolo IX?
Una sostanza o miscela classificata cancerogena di categoria 1A o 1B secondo il Regolamento CLP, oltre alle lavorazioni e agli agenti espressamente indicati negli Allegati XLII e successivi del D.Lgs. 81/08.
Qual è la prima misura contro il rischio cancerogeno?
La sostituzione: ove tecnicamente possibile l’agente va sostituito con sostanze o processi non nocivi o meno nocivi (art. 235). Solo se impraticabile si ricorre al sistema chiuso e alla riduzione al minimo.
Cos’è il registro degli esposti?
È il registro (art. 243) in cui il datore di lavoro iscrive i lavoratori esposti ad agenti cancerogeni/mutageni, con attività, agente e livelli di esposizione; viene trasmesso all’INAIL e collegato alle cartelle sanitarie.
La sorveglianza sanitaria continua dopo la fine dell’esposizione?
Sì. Data la lunga latenza delle patologie tumorali, la sorveglianza sanitaria e la conservazione della documentazione proseguono anche dopo la cessazione dell’esposizione e del rapporto di lavoro.
La silice cristallina rientra in questo Titolo?
Sì: la silice cristallina respirabile generata da processi di lavorazione è ricompresa tra gli agenti cancerogeni del Titolo IX Capo II, con relativo valore limite di esposizione professionale.
Cosa sono i valori limite dell’Allegato XLIII?
Sono i valori limite di esposizione professionale (concentrazione media ponderata nel tempo) che non devono essere superati per i singoli agenti cancerogeni e mutageni elencati.
Riferimenti normativi
- Art. 234 D.Lgs. 81/08
- Art. 235 D.Lgs. 81/08
- Art. 236 D.Lgs. 81/08
- Art. 239 D.Lgs. 81/08
- Art. 242 D.Lgs. 81/08
- Art. 243 D.Lgs. 81/08
- Allegato XLIII D.Lgs. 81/08
Sinonimi
Agenti cancerogeni, Agenti mutageni, Rischio cancerogeno, Registro esposti cancerogeni, Valore limite cancerogeni
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