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Termine · Segnaletica

Segnaletica di salute e sicurezza (Titolo V, Allegati XXIV-XXXII)

La segnaletica di sicurezza è disciplinata dal Titolo V del D.Lgs. 81/08 (artt. 161-166) e dagli Allegati XXIV-XXXII. Si usa quando i rischi residui non sono evitabili con misure tecniche o organizzative, con colori e forme codificati per categoria (divieto, avvertimento, prescrizione, salvataggio, antincendio).

Aggiornato il 2026-06-20 · Team 123Sicurezza

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Funzione e obblighi

Il Titolo V del D.Lgs. 81/08 (artt. 161-166) e gli Allegati da XXIV a XXXII disciplinano la segnaletica di salute e sicurezza, cioè la segnaletica riferita a un oggetto, un'attività o una situazione che fornisce un'indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza. Il datore di lavoro ricorre alla segnaletica quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti con misure tecniche di prevenzione, sistemi di protezione collettiva o procedure di organizzazione del lavoro (art. 162-163): la segnaletica integra ma non sostituisce le misure di prevenzione.

Tipologie, colori e forme

I cartelli sono codificati per categoria attraverso colore e forma geometrica (Allegato XXV):

CategoriaFormaColoreSignificato
DivietoTondoRosso (banda diagonale)Vieta un comportamento pericoloso
AvvertimentoTriangoloGialloAvverte di un rischio o pericolo
Prescrizione/obbligoTondoAzzurroImpone un comportamento (es. DPI)
SalvataggioRettangolo/quadratoVerdeIndica uscite, vie di fuga, presidi
AntincendioRettangolo/quadratoRossoIndica attrezzature antincendio

Altri tipi di segnaletica

Oltre ai cartelli, il Titolo V disciplina la segnaletica luminosa e acustica, la comunicazione verbale e i segnali gestuali (Allegati XXIX-XXXII), ad esempio per la guida di manovre con gru e mezzi di sollevamento. Sono previsti requisiti per le tubazioni e i contenitori di sostanze pericolose, per gli ostacoli e i luoghi pericolosi (strisce gialle/nere o rosse/bianche) e per le vie di circolazione. La segnaletica va mantenuta efficiente, e i lavoratori devono essere informati e formati sul suo significato (art. 164).

Domande frequenti

Quando si usa la segnaletica di sicurezza?

Quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti con misure tecniche, protezioni collettive o procedure organizzative: la segnaletica integra ma non sostituisce le misure di prevenzione (artt. 162-163).

Cosa indica un cartello rotondo rosso?

È un cartello di divieto: forma tonda con bordo e banda diagonale rossi su fondo bianco, vieta un comportamento pericoloso (es. vietato fumare, vietato l’accesso).

Cosa significa un cartello triangolare giallo?

È un cartello di avvertimento: forma triangolare gialla con bordo nero, segnala un rischio o un pericolo (es. materiale infiammabile, tensione elettrica, carichi sospesi).

Di che colore sono i cartelli di obbligo e di salvataggio?

I cartelli di prescrizione/obbligo sono tondi e azzurri (es. obbligo di DPI); quelli di salvataggio sono rettangolari/quadrati e verdi (uscite di emergenza, vie di fuga, presidi di soccorso).

La segnaletica comprende anche i segnali gestuali?

Sì. Il Titolo V disciplina, oltre ai cartelli, la segnaletica luminosa e acustica, la comunicazione verbale e i segnali gestuali per la guida delle manovre (es. sollevamento con gru), negli Allegati XXIX-XXXII.

I lavoratori vanno formati sulla segnaletica?

Sì: l’art. 164 impone di informare e formare i lavoratori sul significato della segnaletica e sui comportamenti da adottare, oltre a mantenere i segnali efficienti e ben visibili.

Riferimenti normativi

  • Art. 161 D.Lgs. 81/08
  • Art. 162 D.Lgs. 81/08
  • Art. 163 D.Lgs. 81/08
  • Art. 164 D.Lgs. 81/08
  • Allegato XXIV D.Lgs. 81/08
  • Allegato XXV D.Lgs. 81/08

Sinonimi

Segnaletica di sicurezza, Cartelli di sicurezza, Segnaletica salute e sicurezza, Colori sicurezza, Segnali gestuali

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