Funzione e obblighi
Il Titolo V del D.Lgs. 81/08 (artt. 161-166) e gli Allegati da XXIV a XXXII disciplinano la segnaletica di salute e sicurezza, cioè la segnaletica riferita a un oggetto, un'attività o una situazione che fornisce un'indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza. Il datore di lavoro ricorre alla segnaletica quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti con misure tecniche di prevenzione, sistemi di protezione collettiva o procedure di organizzazione del lavoro (art. 162-163): la segnaletica integra ma non sostituisce le misure di prevenzione.
Guida completa: Segnaletica di sicurezza sul lavoro: obblighi. Questa voce riporta la definizione e i riferimenti normativi essenziali; obblighi operativi e modalità pratiche sono trattati nella pagina dedicata.
Tipologie, colori e forme
I cartelli sono codificati per categoria attraverso colore e forma geometrica (Allegato XXV):
| Categoria | Forma | Colore | Significato |
|---|---|---|---|
| Divieto | Tondo | Rosso (banda diagonale) | Vieta un comportamento pericoloso |
| Avvertimento | Triangolo | Giallo | Avverte di un rischio o pericolo |
| Prescrizione/obbligo | Tondo | Azzurro | Impone un comportamento (es. DPI) |
| Salvataggio | Rettangolo/quadrato | Verde | Indica uscite, vie di fuga, presidi |
| Antincendio | Rettangolo/quadrato | Rosso | Indica attrezzature antincendio |
Altri tipi di segnaletica
Oltre ai cartelli, il Titolo V disciplina la segnaletica luminosa e acustica, la comunicazione verbale e i segnali gestuali (Allegati XXIX-XXXII), ad esempio per la guida di manovre con gru e mezzi di sollevamento. Sono previsti requisiti per le tubazioni e i contenitori di sostanze pericolose, per gli ostacoli e i luoghi pericolosi (strisce gialle/nere o rosse/bianche) e per le vie di circolazione. La segnaletica va mantenuta efficiente, e i lavoratori devono essere informati e formati sul suo significato (art. 164).
Domande frequenti
Quando si usa la segnaletica di sicurezza?
Quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti con misure tecniche, protezioni collettive o procedure organizzative: la segnaletica integra ma non sostituisce le misure di prevenzione (artt. 162-163).
Cosa indica un cartello rotondo rosso?
È un cartello di divieto: forma tonda con bordo e banda diagonale rossi su fondo bianco, vieta un comportamento pericoloso (es. vietato fumare, vietato l’accesso).
Cosa significa un cartello triangolare giallo?
È un cartello di avvertimento: forma triangolare gialla con bordo nero, segnala un rischio o un pericolo (es. materiale infiammabile, tensione elettrica, carichi sospesi).
Di che colore sono i cartelli di obbligo e di salvataggio?
I cartelli di prescrizione/obbligo sono tondi e azzurri (es. obbligo di DPI); quelli di salvataggio sono rettangolari/quadrati e verdi (uscite di emergenza, vie di fuga, presidi di soccorso).
La segnaletica comprende anche i segnali gestuali?
Sì. Il Titolo V disciplina, oltre ai cartelli, la segnaletica luminosa e acustica, la comunicazione verbale e i segnali gestuali per la guida delle manovre (es. sollevamento con gru), negli Allegati XXIX-XXXII.
I lavoratori vanno formati sulla segnaletica?
Sì: l’art. 164 impone di informare e formare i lavoratori sul significato della segnaletica e sui comportamenti da adottare, oltre a mantenere i segnali efficienti e ben visibili.
Riferimenti normativi
- Art. 161 D.Lgs. 81/08
- Art. 162 D.Lgs. 81/08
- Art. 163 D.Lgs. 81/08
- Art. 164 D.Lgs. 81/08
- Allegato XXIV D.Lgs. 81/08
- Allegato XXV D.Lgs. 81/08
Sinonimi
Segnaletica di sicurezza, Cartelli di sicurezza, Segnaletica salute e sicurezza, Colori sicurezza, Segnali gestuali, Cartellonistica di sicurezza
Link correlati
- Segnaletica di sicurezza sul lavoro: obblighi(approfondimento)
- DPI(glossario)
- Rischio incendio(glossario)
- DVR(glossario)
- D.Lgs. 81/08 — Testo Unico(normativa)
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- Termine
Addetto Antincendio
L’addetto antincendio è il lavoratore designato dal datore di lavoro per attuare le misure di prevenzione incendi, di lotta antincendio e di gestione delle emergenze ed evacuazione. La designazione è obbligatoria (artt. 18 e 46 D.Lgs. 81/08) e la formazione è graduata in tre livelli dal D.M. 2/9/2021.
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Lavoro a caldo
Il lavoro a caldo è ogni attività che produce fiamme, scintille o calore in grado di innescare un incendio o un’esplosione (saldatura, taglio, molatura, brasatura). È una delle principali sorgenti di innesco e richiede valutazione preventiva, permesso di lavoro, bonifica dell’area, presidi antincendio e controllo post-intervento.
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Coordinatore emergenza
Il coordinatore dell’emergenza è la figura che dirige e coordina le azioni della squadra di emergenza durante un’evacuazione o un evento critico: dà l’allarme, gestisce l’esodo, tiene i contatti con i soccorsi esterni. Non è una figura nominativamente prevista dagli artt. 18 e 43, ma discende dall’organizzazione della gestione dell’emergenza richiesta dal D.M. 2 settembre 2021.
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Squadra di emergenza
La squadra di emergenza è l’insieme dei lavoratori che il datore di lavoro designa per attuare le misure di prevenzione incendi, lotta antincendio, evacuazione, salvataggio e primo soccorso (artt. 18 e 43). La designazione è obbligatoria e i designati non possono rifiutare l’incarico se non per giustificato motivo.