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Termine · Tutele

Tutela della lavoratrice madre e valutazione dei rischi (D.Lgs. 151/2001)

La tutela della lavoratrice in gravidanza e allattamento è disciplinata dal D.Lgs. 151/2001. Il datore di lavoro deve valutare i rischi per la gestante (art. 11) e, in presenza di lavori vietati o pericolosi, modificare le mansioni o le condizioni; se non possibile, l'ispettorato dispone l'astensione anticipata.

Aggiornato il 2026-06-20 · Team 123Sicurezza

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Il quadro del Testo Unico maternità

La tutela della salute della lavoratrice madre è disciplinata dal D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico a sostegno della maternità e della paternità), che si raccorda con il D.Lgs. 81/08. La tutela copre il periodo di gravidanza e fino a sette mesi dopo il parto ed estende a determinate condizioni anche l'allattamento. Il datore di lavoro deve garantire che la lavoratrice non sia esposta a rischi per la sua sicurezza e salute e per quella del nascituro o del bambino.

Valutazione dei rischi e divieti

L'art. 11 del D.Lgs. 151/2001 impone al datore di lavoro di valutare i rischi per la sicurezza e la salute delle lavoratrici, in particolare quelli da agenti fisici, chimici e biologici, processi o condizioni di lavoro indicati negli Allegati A, B e C del decreto. Sono inoltre vietate alcune lavorazioni elencate nell'Allegato A (es. trasporto e sollevamento pesi, esposizione a determinati agenti).

SituazioneConseguenza
Lavoro vietato (All. A) o pregiudizievoleSpostamento ad altra mansione
Esposizione a rischio non eliminabile (All. B/C)Modifica condizioni/orario o spostamento di mansione
Impossibile lo spostamentoAstensione anticipata disposta dall'Ispettorato del lavoro

Adempimenti del datore di lavoro

Il datore di lavoro integra la valutazione dei rischi del DVR con la valutazione del rischio per la gravidanza e informa le lavoratrici e il RLS sui risultati e sulle misure adottate. Alla comunicazione dello stato di gravidanza, applica le misure: modifica temporanea delle condizioni o dell'orario di lavoro o, se non sufficiente, spostamento ad altra mansione (con mantenimento della retribuzione). Quando lo spostamento non è possibile, attiva l'Ispettorato territoriale del lavoro per l'astensione anticipata dal lavoro. Restano fermi i divieti di adibire la gestante al lavoro notturno e le tutele su congedi e permessi.

Domande frequenti

Quale norma tutela la lavoratrice madre?

Il D.Lgs. 151/2001, Testo Unico a sostegno della maternità e paternità, che si raccorda con il D.Lgs. 81/08 e tutela la salute della lavoratrice in gravidanza e fino a sette mesi dopo il parto.

Cosa prevede l’art. 11 del D.Lgs. 151/2001?

Che il datore di lavoro valuti i rischi per la sicurezza e la salute delle lavoratrici in gravidanza, allattamento o puerperio, con riferimento ad agenti fisici, chimici, biologici e condizioni di lavoro degli Allegati A, B e C.

Cosa fa il datore di lavoro alla comunicazione della gravidanza?

Applica le misure individuate: modifica temporanea delle condizioni o dell’orario di lavoro; se insufficiente, sposta la lavoratrice ad altra mansione mantenendo la retribuzione; se impossibile, attiva l’astensione anticipata.

Cos’è l’astensione anticipata?

È l’interdizione anticipata dal lavoro disposta dall’Ispettorato territoriale del lavoro quando la lavoratrice non può essere spostata ad altra mansione compatibile e non è eliminabile l’esposizione al rischio.

Quali lavori sono vietati in gravidanza?

Quelli elencati nell’Allegato A del D.Lgs. 151/2001, come il trasporto e il sollevamento di pesi e l’esposizione a determinati agenti, oltre al lavoro notturno; per altri rischi si interviene su condizioni e mansioni.

La valutazione del rischio gravidanza va inserita nel DVR?

Sì: la valutazione dei rischi per la lavoratrice madre integra il DVR, con informazione alle lavoratrici e al RLS sui risultati e sulle misure di prevenzione adottate.

Riferimenti normativi

  • D.Lgs. 151/2001
  • Art. 7 D.Lgs. 151/2001
  • Art. 11 D.Lgs. 151/2001
  • Art. 12 D.Lgs. 151/2001
  • Art. 28 D.Lgs. 81/08

Sinonimi

Lavoratrice madre, Tutela gravidanza, Maternità sul lavoro, Astensione anticipata, Valutazione rischio gravidanza

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