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RLS — Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza

Il RLS è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, eletto o designato per rappresentare i lavoratori sugli aspetti di salute e sicurezza. È obbligatorio in ogni azienda e dispone di diritti di consultazione, accesso e informazione previsti dagli artt. 47-50 del D.Lgs. 81/08.

Aggiornato il 2026-10-11

A cura della redazione 123Sicurezza

Chi è il RLS

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro (art. 47). È una figura obbligatoria in ogni azienda o unità produttiva. Nelle aziende fino a 15 lavoratori è eletto direttamente dai lavoratori al loro interno; oltre i 15 lavoratori è eletto o designato nell’ambito delle rappresentanze sindacali. Quando il RLS non viene individuato in azienda, le funzioni sono assunte dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST).

Guida completa: RLS: chi è e come si elegge. Questa voce riporta la definizione e i riferimenti normativi essenziali; obblighi operativi e modalità pratiche sono trattati nella pagina dedicata.

Il numero minimo di RLS è fissato dall’art. 47: uno nelle aziende fino a 200 lavoratori, tre da 201 a 1000, sei oltre i 1000.

Attribuzioni e diritti (art. 50)

L’art. 50 elenca le attribuzioni del RLS, tra cui:

  • accesso ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni;
  • consultazione preventiva e tempestiva sulla valutazione dei rischi, sulla designazione di RSPP, medico competente e addetti alle emergenze;
  • ricezione delle informazioni e della documentazione aziendale, compreso il DVR;
  • partecipazione alla riunione periodica annuale (art. 35);
  • promozione e formulazione di osservazioni e proposte sulle misure di prevenzione;
  • ricorso alle autorità competenti se ritiene insufficienti le misure adottate.

Il RLS non può subire pregiudizio a causa dell’attività svolta e dispone del tempo e dei mezzi necessari per l’incarico.

Formazione del RLS

Il RLS deve frequentare una formazione iniziale di 32 ore (art. 37). È previsto un aggiornamento periodico annuale di 4 ore nelle aziende da 15 a 50 lavoratori e di 8 ore in quelle che occupano più di 50 lavoratori. La formazione riguarda principi giuridici, rischi specifici dell’azienda, tecniche di comunicazione e nozioni di prevenzione.

Domande frequenti

Il RLS è obbligatorio?

Sì. In ogni azienda o unità produttiva deve essere individuato il RLS. In mancanza di un rappresentante interno, le funzioni sono svolte dal RLS Territoriale (RLST).

Come viene eletto il RLS?

Nelle aziende fino a 15 lavoratori è eletto direttamente dai lavoratori; oltre i 15 lavoratori è eletto o designato nell’ambito delle rappresentanze sindacali aziendali.

Quante ore di formazione deve fare il RLS?

32 ore di formazione iniziale, con aggiornamento annuale di 4 ore (aziende da 15 a 50 lavoratori) o di 8 ore (oltre i 50 lavoratori).

Il RLS può vedere il DVR?

Sì. Tra le attribuzioni dell’art. 50 c’è il diritto di ricevere le informazioni e la documentazione aziendale relative alla valutazione dei rischi, compreso il DVR.

Quanti RLS servono in azienda?

Almeno uno fino a 200 lavoratori, tre da 201 a 1000 e sei oltre i 1000, secondo i minimi fissati dall’art. 47.

Qual è la differenza tra RLS e RLST?

Il RLS è eletto o designato all’interno della singola azienda o unità produttiva; il RLST esercita le stesse funzioni a livello territoriale o di comparto per le aziende in cui non è stato eletto un rappresentante interno, tipicamente le piccole imprese (art. 48 D.Lgs. 81/08).

Riferimenti normativi

  • Art. 47 D.Lgs. 81/08
  • Art. 48 D.Lgs. 81/08
  • Art. 50 D.Lgs. 81/08
  • Art. 37 D.Lgs. 81/08

Sinonimi

Rappresentante Lavoratori Sicurezza, RLST (territoriale), RLS e RLST: nomina, funzioni e monte ore

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