Chi è il preposto
Il preposto è definito dall’art. 2 del D.Lgs. 81/08 come la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. È una figura operativa di vigilanza: non valuta i rischi né predispone le misure (compito del datore di lavoro), ma controlla che vengano rispettate sul campo.
Guida completa: Nomina del preposto: obblighi e fac-simile. Questa voce riporta la definizione e i riferimenti normativi essenziali; obblighi operativi e modalità pratiche sono trattati nella pagina dedicata.
Obblighi del preposto (art. 19)
L’art. 19 elenca gli obblighi del preposto, tra cui:
- sovrintendere e vigilare sull’osservanza degli obblighi di legge e delle disposizioni aziendali da parte dei singoli lavoratori;
- intervenire per modificare il comportamento non conforme dei lavoratori, fornendo indicazioni di sicurezza;
- in caso di mancato rispetto o di persistente inosservanza, interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori;
- in caso di rilevazione di deficienze dei mezzi o di condizioni di pericolo, interrompere temporaneamente l’attività e segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente;
- informare i lavoratori esposti a un pericolo grave e immediato.
Termini correlati
Con il D.L. 146/2021 (convertito in L. 215/2021) il preposto deve essere obbligatoriamente individuato dal datore di lavoro e dal dirigente: vedi anche preposto di fatto, formazione del preposto e dirigente.
Domande frequenti
Il preposto può fermare i lavori?
Sì. In caso di deficienze dei mezzi o di condizioni di pericolo deve interrompere temporaneamente l’attività e segnalare al datore di lavoro o al dirigente; deve inoltre fermare il singolo lavoratore in caso di inosservanza persistente.
Che differenza c’è tra preposto e dirigente?
Il dirigente organizza l’attività attuando le direttive del datore di lavoro con autonomia decisionale e di spesa; il preposto sovrintende e vigila sull’esecuzione concreta delle lavorazioni, senza poteri di spesa.
Il preposto è responsabile in caso di infortunio?
Può esserlo se l’infortunio deriva da una mancata vigilanza o da un omesso intervento rientrante nei suoi obblighi ex art. 19, nei limiti dei poteri effettivamente attribuiti.
Cosa ha cambiato la L. 215/2021 per il preposto?
Ha reso obbligatoria l’individuazione del preposto da parte del datore di lavoro e dei dirigenti e ha trasformato la sua vigilanza in vigilanza attiva: deve intervenire sui comportamenti non conformi e, se l’inosservanza persiste, interrompere l’attività del lavoratore informando i superiori.
Riferimenti normativi
- Art. 2 D.Lgs. 81/08
- Art. 19 D.Lgs. 81/08
- Art. 37 D.Lgs. 81/08
- D.L. 146/2021
Sinonimi
Capo squadra, Responsabile di reparto, Preposto formato, Preposto: obblighi e nuove responsabilità dopo le modifiche al D.Lgs. 81/08
Link correlati
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Dirigente per la Sicurezza
Il dirigente per la sicurezza è chi attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa, con autonomia decisionale e di spesa. È destinatario diretto di molti obblighi dell’art. 18 del D.Lgs. 81/08, nei limiti delle proprie attribuzioni.
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Formatore qualificato sicurezza
Formatore qualificato sicurezza: Docente in materia di salute e sicurezza che possiede requisiti di esperienza, competenza didattica e aggiornamento previsti dai criteri nazionali.
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Lavoratore somministrato
Il lavoratore somministrato è inviato da un’agenzia per il lavoro (somministratore) presso un’impresa utilizzatrice. Ai fini della sicurezza è equiparato ai dipendenti dell’utilizzatore (art. 3, comma 5, D.Lgs. 81/08): obblighi di informazione, formazione, DPI e sorveglianza sanitaria sono ripartiti tra somministratore e utilizzatore secondo il D.Lgs. 81/2015.
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Stagista e sicurezza sul lavoro
Stagista e sicurezza sul lavoro: Tirocinante equiparato al lavoratore ai fini della tutela prevenzionistica quando opera nell’organizzazione aziendale.