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Preposto

Il preposto è chi sovrintende all’attività lavorativa e vigila sull’attuazione delle direttive di sicurezza, controllandone l’esecuzione. Dal D.L. 146/2021 deve essere individuato dal datore di lavoro e ha l’obbligo di interrompere i lavori in caso di pericolo grave (artt. 2 e 19 D.Lgs. 81/08).

Aggiornato il 2026-10-11

A cura della redazione 123Sicurezza

Chi è il preposto

Il preposto è definito dall’art. 2 del D.Lgs. 81/08 come la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. È una figura operativa di vigilanza: non valuta i rischi né predispone le misure (compito del datore di lavoro), ma controlla che vengano rispettate sul campo.

Guida completa: Nomina del preposto: obblighi e fac-simile. Questa voce riporta la definizione e i riferimenti normativi essenziali; obblighi operativi e modalità pratiche sono trattati nella pagina dedicata.

Obblighi del preposto (art. 19)

L’art. 19 elenca gli obblighi del preposto, tra cui:

  • sovrintendere e vigilare sull’osservanza degli obblighi di legge e delle disposizioni aziendali da parte dei singoli lavoratori;
  • intervenire per modificare il comportamento non conforme dei lavoratori, fornendo indicazioni di sicurezza;
  • in caso di mancato rispetto o di persistente inosservanza, interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori;
  • in caso di rilevazione di deficienze dei mezzi o di condizioni di pericolo, interrompere temporaneamente l’attività e segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente;
  • informare i lavoratori esposti a un pericolo grave e immediato.

Termini correlati

Con il D.L. 146/2021 (convertito in L. 215/2021) il preposto deve essere obbligatoriamente individuato dal datore di lavoro e dal dirigente: vedi anche preposto di fatto, formazione del preposto e dirigente.

Domande frequenti

Il preposto può fermare i lavori?

Sì. In caso di deficienze dei mezzi o di condizioni di pericolo deve interrompere temporaneamente l’attività e segnalare al datore di lavoro o al dirigente; deve inoltre fermare il singolo lavoratore in caso di inosservanza persistente.

Che differenza c’è tra preposto e dirigente?

Il dirigente organizza l’attività attuando le direttive del datore di lavoro con autonomia decisionale e di spesa; il preposto sovrintende e vigila sull’esecuzione concreta delle lavorazioni, senza poteri di spesa.

Il preposto è responsabile in caso di infortunio?

Può esserlo se l’infortunio deriva da una mancata vigilanza o da un omesso intervento rientrante nei suoi obblighi ex art. 19, nei limiti dei poteri effettivamente attribuiti.

Cosa ha cambiato la L. 215/2021 per il preposto?

Ha reso obbligatoria l’individuazione del preposto da parte del datore di lavoro e dei dirigenti e ha trasformato la sua vigilanza in vigilanza attiva: deve intervenire sui comportamenti non conformi e, se l’inosservanza persiste, interrompere l’attività del lavoratore informando i superiori.

Riferimenti normativi

  • Art. 2 D.Lgs. 81/08
  • Art. 19 D.Lgs. 81/08
  • Art. 37 D.Lgs. 81/08
  • D.L. 146/2021

Sinonimi

Capo squadra, Responsabile di reparto, Preposto formato, Preposto: obblighi e nuove responsabilità dopo le modifiche al D.Lgs. 81/08

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